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Paideia e ‘Na copiella

Paideia è un'associazione culturale senza fini di lucro che si propone di combattere il decadimento dell'educazione pubblica in Italia. Persegue questo programma da anni con delle scuole, estive e primaverili, che coniugano l'alto livello dei docenti (che prestano la loro opera gratuitamente) con l'esiguità dei contributi economici chiesti ai partecipanti e con un riferimento forte alle tradizioni culturali del territorio che ospita l'iniziativa.

Sta inoltre promuovendo analisi dei risultati delle ricerche internazionali sulla literacy (capacità di usare nella vita quotidiana le nozioni anche elementari apprese a scuola). Queste ricerche rivelano che i giovani italiani si collocano, quanto a capacità di usare strumenti linguistici, matematici e tecnici, agli ultimi livelli fra una cinquantina di nazioni europee, asiatiche e delle due Americhe.

Richiamando con una serie di iniziative l'attenzione della stampa e della classe dirigente italiana su questa situazione umiliante, Paideia spera di invertire la tendenza pluridecennale all'avvilimento dei ruoli docenti, alla banalizzazione di ogni messaggio culturale e alla ridicolizzazione del criterio meritocratico nel mercato del lavoro.

Il legame culturale col territorio ha raggiunto la sua forma più densa e significativa nella scuola estiva sul Metodo e la Ricerca Sociale ospitata dal borgo medievale di Terravecchia, sulle colline intorno a Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno.

Un borgo che la sapiente mano e l'amore filiale di un nativo, l'architetto Gregorio Soldivieri, ha riscattato dallo spopolamento e dal degrado trasformandolo in un luogo ideale per uno studio intenso, ingentilito e nobilitato da un profondo e sentito omaggio al grande respiro culturale della terra napoletana e campana: dall'architettura di Paestum alle rovine di Velia, al teatro di De Filippo, al cinema di Totò e soprattutto alla grandissima tradizione musicale, unica al mondo, di questa terra.

La responsabilità di questo programma è stata affidata a Giuseppe Guarracino, figlio di Albanella (paese di origini magno-greche dell'entroterra di Paestum), affiancato da un complesso di musicisti che ne condividono la venerazione per tutto il contributo che secoli di musicalità delle genti del luogo hanno dato al patrimonio culturale mondiale.

Il complesso ha adottato come nome ‘Na copiella in omaggio ai foglietti (con i testi delle canzoni corredate dagli spartiti) che sin dall'Ottocento diffondevano nei vicoli ogni nuova creazione musicale dei talenti locali.

La ricerca filologica di questi musicisti consente di inquadrare ogni nota nelle vicende culturali e sociali del periodo relativo, corredando le esecuzioni con testi e immagini spesso recuperate da disegni e foto antiche.

Compito e fine di Paideia è rilanciare la cultura fra le nuove generazioni: e cosa c'è di più alto della cultura musicale napoletana?