benvenuti su Paideia

collana di Metodologia delle Scienze Umane

Elenco dei volumi pubblicati

  1. Gianni Losito, L'analisi del contenuto nella ricerca sociale

    indice del volume e notizie sull'autore

    Gianni Losito - L'analisi del contenuto nella ricerca sociale
    Per analisi del contenuto si intende, nella ricerca sociale, l'insieme delle procedure di scomposizione analitica e di classificazione di testi e di altri insiemi simbolici, cui è possibile fare ricorso per studiare fatti di comunicazione.

    I problemi di metodo dell'analisi del contenuto sono gli stessi della ricerca sociale in generale. Essi, tuttavia, possono assumere una valenza del tutto particolare, a causa della molteplicità e/o ambiguità dei significati attribuibili sia alle unità d'analisi sia alle categorie e alle regole di codifica e, quindi, a causa dell'inevitabile fondamentale ricorso alle capacità interpretative del ricercatore.

    Scopo di questo volume è, nella consapevolezza di tali problemi, illustrare alcune procedure di analisi del contenuto rilevanti per la ricerca sociale, riservando particolare attenzione alle condizioni che ne rendono corretta l'applicazione. Si tratta di condizioni che non di rado vengono disattese nella pratica della ricerca, all'insegna di una disinvoltura metodologica che porta a modalità d'analisi ingenue, sprovviste dei requisiti di base che la ricerca sociale richiede in quanto ricerca scientifica.
  2. Luca Ricolfi, Tre variabili

    indice del volume e notizie sull'autore

    Luca Ricolfi - Tre variabili
    L'analisi multivariata è l'analisi delle relazioni fra tre o più variabili considerate simultaneamente.

    Tecniche come la regressione multipla, la path analysis, l'analisi fattoriale, l'analisi della struttura latente ne rappresentano probabilmente gli esempi più noti.

    Rispetto alle presentazioni tradizionali - da quelle classiche di Lazarsfeld e della sua scuola a quelle più recenti degli statistici e degli studiosi di analisi dei dati - questo introduzione all'analisi multivariata si caratterizza soprattutto per tre scelte di fondo.

    La prima è di restare rigorosamente ancorata al caso più semplice concepibile, quello delle relazioni fra tre variabili. La seconda è di trattare sia gli aspetti semantici sia gli aspetti sintattici, senza privilegiare gli uni a scapito di altri. La terza è di presentare le tre operazioni base dell'analisi multivariata - spiegare una relazione, spiegare una variabile, interpretare un sistema di relazioni - in una chiave unitaria, come analisi di un piccolo insieme di paradossi fondamentali.
  3. Alberto Marradi, L'analisi monovariata

    indice del volume e notizie sull'autore

    Alberto Marradi- L'analisi monovariata
    Le tecniche di analisi monovariata (descrizione della distribuzione dei dati in una sola variabile) sono la cenerentola nella famiglia ormai numerosa dell'analisi dei dati.

    Le persone prive di addestramento specifico (giornalisti, umanisti in vari ruoli) le applicano in modo rudimentale: semplici tabelline con distribuzioni di frequenza.

    Chi invece ha ricevuto tale addestramento le considera troppo semplici per meritare qualche attenzione, e applica ad ogni problema le tecniche più sofisticate e à la page: negli anni settanta erano l'analisi fattoriale e la path; ora sono l'analisi delle corrispondenze, i loglineari e la cluster. Ma senza solide fondamenta in analisi monovariata, questi audaci edifici possono rivelare vistose crepe.

    Questo volume si rivolge ai primi (profani) come ai secondi (gli addestrati).Ai primi mette a disposizione strumenti, di calcolo e grafici, che permettano loro di procedere oltre il livello della tabellina pur senza disporre di vaste conoscenze matematiche (ma con qualche investimento di raziocinio e di senso comune).Ai secondi indirizza un invito a rivisitare con umiltà i semplici presupposti gnoseologici e metodologici che stanno alla base anche delle analisi più sofisticate, e ne garantiscono il senso e la solidità.
  4. Roberto Biorcio, L'analisi dei gruppi

    indice del volume e notizie sull'autore

    Roberto Biorcio - L'analisi dei gruppi
    Per analisi dei gruppi (cluster analysis) si intende oggi l'insieme delle procedure che permettono di individuare entro un insieme di oggetti di natura qualsiasi alcuni sottoinsiemi (gruppi, classi, cluster o grappoli), tendenzialmente omogenei al loro interno, e sufficientemente distinti fra loro, sulla base delle informazioni disponibili. Molte di queste procedure sono oggi inserite in programmi gestiti da computer, facilmente accessibili e utilizzabili da tutti i ricercatori.

    Il ricorso alla cluster analysis impone però una serie di decisioni imbarazzanti prima, durante e dopo la realizzazione dell'analisi: la scelta delle variabili, dei criteri di similarità/distanza, delle tecniche di aggregazione, del numero dei gruppi da ottenere e la valutazione della qualità dei risultati.

    In questo volume la trattazione dei problemi tecnici della cluster analysis è inquadrata nell'ambito di una riflessione generale sul processo di classificazione. L'obiettivo perseguito è quello di fornire un aiuto al ricercatore sociale che intende avvalersi dell'analisi dei gruppi chiarificando il senso - e illustrando le possibili conseguenze - delle diverse scelte che egli deve personalmente effettuare.
  5. Oscar Itzcovich, L'uso del calcolatore in storiografia

    indice del volume e notizie sull'autore

    Oscar Itzcovich - L'uso del calcolatore in storiografia
    Sempre più potente e "amichevole", il personal computer si è imposto negli ultimi dieci anni nell'ambiente degli storici ed oggi occupa un posto di rilievo nel corredo strumentale di ogni studioso.

    Il personal, tuttavia, continua, almeno in generale, a essere utilizzato molto al di sotto delle sue effettive possibilità. Questo volume si propone di esplorare tali possibilità ripercorrendo le vicende recenti e lontane dell'impiego delle tecniche informatiche nella ricerca storica.

    Dopo un'introduzione dedicata ai concetti e ai sistemi che presiedono alle più importanti applicazioni del computer, descrive - con esempi tratti da un'ormai abbondante produzione storiografica - le diverse procedure informatiche, dalla gestione dell'informazione strutturata e non strutturata alle elaborazioni numeriche e ai modelli di simulazione mettendo in rilievo i problemi metodologici che esse pongono allo storico.
  6. Giuseppe A. Micheli e Pietro Manfredi, Correlazione e regressione

    indice del volume e notizie sull'autore

    Giuseppe A. Micheli, Pietro Manfredi - Correlazione e regressione
    Sottoposti a una massa crescente di informazioni numeriche, sempre meno sappiamo dominarla, individuando connessioni rilevanti tra fatti e comportamenti sociali, variabili esplicative e variabili che vorremmo spiegare. Per mettere in relazione due variabili alla volta occorre rimpossessarsi di strumenti che la statistica descrittiva ha messo a punto a cavallo tra Otto e Novecento: correlazione e regressione.

    Ma perché tale possesso si attui in profondità occorre attaccare il tema simultaneamente su tre fronti: facendo affiorare l'esigenza di tali strumenti dall'impatto con un'unica articolata base-dati; ricostruendo storicamente il processo di cumulazione scientifica con cui, partendo da embrioni di idee e di espedienti tecnici, uomini in carne e ossa, alle prese con concreti problemi di ricerca, hanno faticosamente sviluppato un apparato di tecniche che oggi ci viene fornito "chiavi in mano"; mostrando come gli algoritmi di analisi non siano pure invocazioni rituali bensì l'esito di una catena logica di identità matematiche tesa a portare in chiaro ciò che chiaro non è.

    Questo volume intreccia le tre linee di argomentazione, introducendo in modo comprensibile e integrato all'analisi della relazione tra due variabili.
  7. Francesca Zajczyk, Fonti per le statistiche sociali

    indice del volume e notizie sull'autore

    Francesca Zajczyk - Fonti per le statistiche sociali
    Il ricorso alle statistiche prodotte dagli enti pubblici e dalla ricerca sociale autonoma è divenuto, nei paesi ad elevato livello di sviluppo, sempre più comune e diffuso. Pertanto, la conoscenza dei dati fattuali e soggettivi prodotti dalle diverse fonti pubbliche e non rappresenta un sapere da cui non può prescindere chi voglia analizzare i fenomeni sociali, politici ed economici. Allo stesso modo la conoscenza dei diversi livelli di aggregazione territoriale riveste grande importanza per il ricercatore. La vita amministrativa italiana appare frammentata in molti enti che interessano porzioni di territorio per lo più non coincidenti e può capitare che il livello dell'analisi sia già prioristicamente vincolato dalla disponibilità dei dati solo per certi livelli territoriali e non per altri.

    Oggi, a differenza che in passato, il ricercatore può disporre di una cospicua quantità di statistiche, tra le quali, però, non è facile orientarsi: spesso manca un quadro di riferimento sia delle principali fonti di dati che dei dati effettivamente esistenti, limitata è la conoscenza sulla loro reale disponibilità e sulle modalità di diffusione e poco si sa in genere delle caratteristiche metodologiche delle statistiche prodotte.

    In altre parole, occorre che chi (specialista e non) ha a che fare con i dati statistici disponga di una informazione sull'informazione che consenta di aggirare le difficoltà e i possibili svantaggi derivanti dall'esistenza di una pluralità di enti produttori di dati e dalla diversa qualità degli stessi.
  8. Giampiero Gobo, Le risposte e il loro contesto

    indice del volume e notizie sull'autore

    Giampiero Gobo - Le risposte e il loro contesto
    In passato nei sondaggi (polls) e nelle inchieste (surveys) è prevalsa l'influenza del paradigma comportamentista che concepiva l'intervista come un processo di stimolo-risposta.In uno scambio comunicativo il ruolo preponderante era assegnato alle domande (gli stimoli) e al comportamento dell'intervistatore (colui che produce lo stimolo), mentre la risposta (detta reazione o riflesso) era considerata una mera reazione allo stimolo stesso. In tale prospettiva l'intervistato (appunto il "rispondente") era concepito semplicemente come uno schedario, una banca-dati, una "macchina che formula risposte". Si è così trascurata la dimensione prevalentemente comunicativa dell'intervista: essa è in primo luogo un'interazione, che avviene in una situazione sociale, in cui le cognizioni degli intervistati svolgono un ruolo attivo, trasformando il questionario in modi a volte del tutto inaspettati per il ricercatore. Soltanto negli anni '80, sull'onda della svolta cognitivista, si è concentrata l'attenzione sui ragionamenti degli intervistati e si è messa in discussione la supposta univocità semantica dello stimolo. Il contributo cognitivista ha quindi spostato l'attenzione dal comportamento dell'intervistatore a quello dell'intervistato, in altre parole dalle domande alle risposte.

    Affiancando all'impostazione metodologica tradizionale il contributo dell'etnometodologia e della sociologia cognitiva, insieme ai recenti sviluppi relativi all'intervista in campo linguistico, cognitivo e antropologico, il libro analizza estesamente il processo di risposta nelle interviste con questionario (dette anche interviste standardizzate) e propone di ricondurre l'intervista alle dimensioni che le sono proprie: essa è principalmente un fare, un evento comunicativo, un'arena di azioni situate all'interno di un contesto sociale.
  9. Paolo Montesperelli, L'intervista ermeneutica

    indice del volume e notizie sull'autore

    Paolo Montesperelli - L'intervista ermeneutica
    Il volume illustra l'intervista volta ad esplorare il mondo della vita quotidiana mediante tecniche non direttive. Le potenzialità e i limiti di tale approccio possono essere meglio valutati alla luce del pensiero ermeneutico.

    Il primo capitolo è dedicato a una ricognizione dei temi e degli autori più utili ad un proficuo confronto fra ermeneutica e ricerca sociale. Nel secondo capitolo viene chiarito il concetto di mondo della vita quotidiana. Il terzo illustra sia il ruolo degli attori (ricercatore, intervistatore e intervistato), sia altre questioni di natura procedurale (la trascrizione, il rapporto finale, etc.); esso presenta inoltre una rassegna critica delle principali ricerche, italiane e straniere, condotte con strumenti ermeneutici. L'ultimo capitolo fa il punto sul dibattito epistemologico intorno a questo strumento e alle ricerche che ne fanno uso.

    Il libro si propone due obiettivi: introdurre le posizioni maggiormente significative; evidenziare con chiarezza la complessità di molte questioni epistemologiche e metodologiche, perché l'intervista ermeneutica non sia considerata una scorciatoia nella ricerca sociale.
  10. Roberto Fideli, La comparazione

    indice del volume e notizie sull'autore

    Roberto Fideli - La comparazione
    Che cosa distingue la comparazione da altre attività cognitive come, ad esempio, la descrizione, la similitudine, la spiegazione casuale? Come si fa a dichiarare che due oggetti, o due eventi, sono tra loro comparabili? Per quali fini può essere usata la comparazione?

    L'autore cerca di rispondere a queste domande prendendo in esame non solo la lettura metodologica sulla comparazione, ma anche alcune fra le più importanti ricerche comparate storiografiche, politologiche, sociologiche, antropologiche e psicologiche. Il libro si rivolge in particolare a chi, specialista o meno, si pone il problema di confrontare informazioni raccolte in ambiti nazionali o sub-nazionali diversi.

  11. Antonio M. Chiesi, L'analisi dei reticoli

    indice del volume e notizie sull'autore

    Antonio M. Chiesi - L'analisi dei reticoli
    Considerate a lungo qualcosa di esoterico, le tecniche di network analysis suscitano in Italia un crescente interesse, grazie ai contributi che le loro applicazioni hanno fornito allo sviluppo teorico della sociologia contemporanea. Il libro fornisce una sistematica discussione delle tecniche, illustrando in modo elementare le nozioni di base della teoria dei grafi e dell'algebra delle matrici. L'impianto del testo segue le fasi di una ideale ricerca empirica, che parte dalla formulazione delle ipotesi sulla base di una concezione relazionale dei fenomeni sociali, definisce operativamente i concetti di relazione, legame, soggetto, gruppo e struttura, discute le modalità di raccolta e organizzazione dei dati. Viene illustrata la rappresentazione grafica dei reticoli, assistita dal calcolatore, la rappresentazione matriciale e le relative operazioni che permettono il calcolo di indici strutturali, posizionali e di configurazione. Tutte le procedure illustrate sono corredate da esempi ricavati da ricerche classiche, con discussione dei risultati, sia dal punto di vista tecnico sia sostanziale.

    Particolare attenzione è dedicata alla rilevanza teorica dei concetti e alla loro origine nella sociologia classica. Le prospettive di sviluppo teorico e i vantaggi e i limiti dell'apparato tecnico vengono confrontate con le tecniche tradizionali di indagine, in una sorta di bilancio critico. Il volume si conclude con una guida pratica ai più diffusi programmi informatici di network analysis.
  12. Cinzia Meraviglia, Le reti neurali nella ricerca sociale

    indice del volume e notizie sull'autore

    Cinzia Meraviglia - Le reti neurali nella ricerca sociale
    Le reti neurali artificiali sono una famiglia di modelli matematici per il trattamento di informazioni complesse. Al loro sviluppo hanno contribuito discipline scientifiche relativamente distanti tra loro, quali neurofisiologia, psicologia, linguistica, logica formale, teoria della percezione, computer science, cibernetica. Sebbene esse si siano sviluppate, a partire dagli anni '40, come strumento di simulazione di funzioni cerebrali di livello superiore (apprendimento, memoria, riconoscimento vocale e visivo, discriminazione tra stimoli), oggi sono impiegate nei più diversi settori disciplinari: dalla simulazione di scenari alla fisica delle alte energie, dalla metodologia alla finanza.

    La loro applicazione alle scienze sociali è ancora sporadica; il volume si propone appunto di introdurre il lettore in questo territorio. Il testo ha un carattere introduttivo ed è rivolto a ricercatori sociali che hanno familiarità con la metodologia delle scienze sociali senza essere degli specialisti.

    Due sono le reti presentate: back propagation e constraint satisfaction. Nel primo caso si tratta di reti che funzionano grosso modo come una regressione non lineare, senza però necessità di un modello che specifichi la relazione tra le variabili; nel secondo caso si tratta di reti per la simulazione di scenari, che vengono applicate a titolo esemplificativo allo studio della mobilità sociale.
  13. Elisabetta Ruspini, La ricerca longitudinale

    indice del volume e notizie sull'autore

    Elisabetta Ruspini - La ricerca longitudinale
    Il libro si rivolge a tutti i ricercatori interessati a usare dati diacronici, al fine di costituire una guida per chi deve intraprendere un percorso di ricerca con dati di questa natura (trasversali ripetuti, panel e di durata).

    L'autrice mette in luce i vantaggi e le potenzialità ma anche i problemi connessi con l'uso di questi dati. II volume presenta inoltre files longitudinali più spesso usati in Europa e Nord America e offre una rassegna delle tecniche disponibili per analizzare dati diacronici, mostrando che tale analisi può essere condotta in molte direzioni e con differenti gradi di complessità.




  14. Giovanni Di Franco, Corrispondenze multiple e altre tecniche multivariate per variabili categoriali

    indice del volume e notizie sull'autore

    Giovanni Di Franco, Corrispondenze multiple e altre tecniche multivariate per variabili categoriali
    Qualsiasi giovane ricercatore conosce la sensazione di panico che caratterizza il momento dell'analisi dei dati. Tanto il progettare e l'approntare una ricerca richiama entusiasmo quanto l'analisi dei dati a carattere statistico genera, almeno all'inizio, sconforto e sfiducia.

    Il volume intende sfatare questa diffusa sensazione di malessere proponendo un approccio alle tecniche di analisi multivariata che evita il ricorso agli eccessivi formalismi tecnico matematici.

    Il secondo obiettivo è colmare una lacuna che riguarda le variabili categoriali: l'analisi delle corrispondenze multiple e le altre tecniche presentate nel testo sono ancora oggi poco diffuse fra i ricercatori delle scienze umane. Eppure si tratta di strumenti indispensabili per chi analizza dati raccolti con un questionario standardizzato in quanto consentono l'analisi multivariata delle variabili categoriali. Molti utenti di Spss per Windows, ignorano che da qualche anno queste tecniche sono state incluse nel software.

    Il volume esamina il funzionamento delle procedure attraverso l'esposizione di molti esempi di applicazione tratti da concrete ricerche empiriche, evidenziando caso per caso i loro pregi e difetti in relazione agli obiettivi cognitivi del ricercatore. Dalla scelta di adottare l'ottica del ricercatore sociale deriva l'ampio spazio che nel volume si dedica alla presentazione passo per passo delle procedure e un'esauriente guida ai comandi disponibili su due programmi di analisi dei dati: Spss per Windows e Spad per Windows.

    Il volume è rivolto a studenti, ricercatori accademici e professionisti della ricerca sociale che desiderano applicare consapevolmente e utilmente l'analisi multivariata alle variabili categoriali.

  15. Ivana Acocella, Il Focus Group, teoria e tecnica

    indice del volume e notizie sull'autore

    Ivana Acocella, Il Focus Group, teoria e tecnica
    Tanti sono i meriti attribuiti negli ultimi anni al focus group e tanti i campi in cui è stato applicato. Recentemente tuttavia si è diffusa una vera moda di questa tecnica; ma delle migliaia di focus condotti solo pochi sono stati usati dopo un accurato esame della loro idoneità ad affrontare un dato problema cognitivo.

    Questo testo, una guida esaustiva al focus group, propone una riflessione epistemologica e metodologica sulla tecnica per esplorare quando è opportuno ricorrervi, quali obiettivi possono essere raggiunti applicandola, e come massimizzarne i vantaggi e minimizzarne gli svantaggi. Il volume illustra inoltre una serie di accorgimenti da seguire nella preparazione e nella conduzione della discussione, mostrando anche come il lungo processo preparatorio cambia a seconda del motivo per il quale si ricorre al focus group (funzione esplorativa,di approfondimento/interpretativa di un fenomeno, etc.), del tema che si vuole indagare, del target al quale ci si rivolge.

    Il testo fornisce informazioni utili sulla tecnica, dal punto di vista teorico e operativo, agli studiosi di metodologia e sociologia, ma anche agli psicologi e a chi lavora nel campo del marketing, proponendosi tre obiettivi principali: presentare mediante un'analisi attenta le numerose posizioni diffuse in letteratura sull'uso della tecnica; evidenziare la complessità di molte questioni epistemologiche e metodologiche al fine di mostrare come, contrariamente all'opinione diffusa, l'uso del focus group non sia né facile né scontato; individuare il genere di informazione che questa tecnica permette di rilevare, ponendo quindi particolare attenzione al suo uso e alle analisi specifiche alle quali essa permette di pervenire, anche sottolineandone le principali differenze rispetto ad altre tecniche non-standard, e in particolare all'intervista non standardizzata.

  16. Erika Cellini, L'osservazione nelle scienze umane

    indice del volume e notizie sull'autore

    Erika Cellini, L'osservazione nelle scienze sociali
    L'osservazione è uno strumento che meglio di altri permette di rilevare in modo affidabile informazioni sui modi di agire delle persone in un determinato contesto e sulle interazioni, verbali e non, fra due o più persone. Consente, inoltre, di comprendere il significato che sta dietro ai comportamenti sociali di un gruppo, di una comunità coesa o di persone che interagiscano tra loro, il senso di un'azione sociale o di un'interazione, le categorie concettuali altrui.

    Il volume analizza a fondo questo strumento, partendo dai suoi presupposti epistemologici. L'unicità di ogni situazione che si osserva rende fondamentale l'esperienza e la capacità da parte del ricercatore di adattare le strategie a ciò che accade sul campo. E' importante quindi che abbia doti di intuito, prontezza, sensibilità sociologica. Allo stesso modo è fondamentale che sia preparato dal punto di vista metodologico per essere in grado di scegliere la strategia migliore in base ai bisogni che emergono sul campo.

    Partendo dal presupposto della centralità dell'osservazione nell'indagine scientifica, il volume si propone, più che di insegnare a fare ricerca mediante osservazione, di mettere a disposizione del lettore i mezzi per raggiungere la consapevolezza metodologica necessaria per osservare, chiarendo ambiguità concettuali e terminologiche legate al tema, mettendo ordine nella tematica e fornendo elementi utili per comprendere la natura e le caratteristiche dello strumento, l'unico in grado di rilevare i comportamenti in atto nel momento stesso in cui si realizzano.
  17. Paolo Parra Saiani, Gli indicatori sociali

    indice del volume e notizie sull'autore

    Paolo Parra Saiani, Gli indicatori sociali
    La povertà e il reddito, la longevità e l'istruzione... Questo volume spiega come lo studio della società nelle sue varie dimensioni abbia dato impulso alla costruzione dei tanti indicatori e indici usati, spesso impropriamente, per stabilire il livello di progresso di una data società. Si ripercorreranno le fasi attraverso le quali si è passati dall'aritmetica politica alla moderna reportistica sociale, analizzando i fattori che hanno favorito, o ostacolato, la diffusione dei numerosi studi sulla qualità della vita e sul benessere.

    Dei principali indicatori di riferimento, tra gli altri, il pil e l'indice di sviluppo umano, si presenteranno i punti di forza e le debolezze dal punto di vista della validità e si avanzeranno alcune proposte per un loro uso più corretto. Di fronte all'assenza di un quadro concettuale di riferimento (cos'è il benessere?), alla scarsa competenza statistica di operatori dell'informazione e di decisori politici, alla tentazione di "truccare le carte", questo volume dà la possibilità di aprire la scatola nera dei dati così spesso citati: rendere palesi gli assunti che ne stanno alla base è l'unico modo per poter studiare la loro affidabilità e usarli in modo appropriato.
  18. Maria Concetta Pitrone, Sondaggi e interviste

    indice del volume e notizie sull'autore

    Maria Concetta Pitrone, Sondaggi e interviste
    Prendendo spunto dalle definizioni di opinione pubblica in differenti approcci, il volume affronta criticamente i problemi legati alla conduzione della ricerca tramite sondaggio. Obiettivo generale è chiarire i confini tra ricerca scientifica — caratterizzata da disegni di ricerca ben articolati per rispondere a effettive domande di conoscenza — e indagini superficiali sugli umori dell'opinione pubblica. Attraverso un'attenta analisi della letteratura e attingendo all'esperienza di ricerca dell'autrice, il volume si propone di fornire gli strumenti cognitivi e procedurali utili a impostare una ricerca — dalla costruzione del questionario all'analisi delle reazioni dell'intervistato e del ruolo dell'intervistatore. In particolare, nel trattare i problemi relativi alla formulazione delle domande e ai processi di costruzione delle risposte, si suggeriscono preziosi accorgimenti per limitare i numerosi e insidiosi rischi di distorsioni. Il testo si rivolge non solo agli addetti ai lavori, ma a un pubblico più vasto che sia così in grado di leggere criticamente i risultati delle indagini. Esigenza questa tanto più cogente in un momento in cui i mezzi di comunicazione usano i sondaggi per costruire notizie, attribuendo loro un peso non irrilevante nel processo di formazione dell'opinione pubblica e, in alcuni contesti, persino delle decisioni politiche.
  19. Giovanni Delli Zotti, Tecniche grafiche di analisi e rappresentazione dei dati

    indice del volume e notizie sull'autore

    Giovanni Delli Zotti, Tecniche grafiche di analisi e rappresentazione dei dati
    Spesso c'è poca consapevolezza delle potenzialità dei grafici e ci si limita ad usarne alcuni, ritenuti adatti e accattivanti, per illustrare i risultati delle analisi dei dati, rischiando esiti banali, inefficaci o – ancora peggio – scorretti. In questo volume, dopo un excursus storico sulla loro invenzione ed impiego, sono esaminati gli scopi per i quali i grafici sono realizzati, esposti i principi base da tenere presenti nell'esecuzione e analizzati i singoli elementi geometrici e testuali che li compongono. Successivamente sono descritti pregi, difetti e campi di applicazione di ognuna delle tecniche grafiche, mostrando come esse godono di versatilità ed autonomia sufficiente a costituire una valida alternativa alla tradizionale presentazione tabulare dei risultati e, molto spesso, un insostituibile strumento di analisi dei dati. La ricca esemplificazione, contenuta in oltre 120 figure, consente di illustrare compiutamente i diversi tipi di grafici e di mettere a confronto ed apprezzare vantaggi e svantaggi di alternative ed opzioni disponibili. Il testo, punto di riferimento fondamentale per chi opera nel campo delle scienze sociali, si rivolge anche ad un pubblico di professionisti che viene così messo in grado di realizzare grafici efficaci e di valutare la correttezza di quelli prodotti da altri.