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Antonio M. Chiesi, L'analisi dei reticoliAntonio M. Chiesi insegna metodologia delle scienze sociali presso la Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento e sociologia presso l’Università Bocconi di Milano. Si è occupato di analisi dei reticoli fin dagli anni ’70 presso le Università di Essex e di Groningen. Svolge ricerca anche nell’ambito della sociologia economica e del lavoro e ha pubblicato vari libri tra cui: Il sistema degli orari (1980), Sincronismi sociali (1989), Lavori e professioni (1997) Recent Social Trends in Italy (1999 con A. Martinelli e S. Stefanizzi).

Cos’è e a cosa serve l'analisi dei reticoli

Definizione; Primo esempio: come si cerca un lavoro; Secondo esempio: come si diffondono le innovazioni; Terzo esempio: come si fa carriera; Quarto esempio: densità delle relazioni sociali e malessere psicofisico.

Le radici teoriche

L’approccio relazionale nei classici: Simmel e Von Wiese; La tradizione empirica americana degli Interlocking Directorates; Dai pionieri degli anni ‘30 agli sviluppi degli anni ‘60; Il trionfo del formalismo matematico negli anni ‘70 e la recente ripresa del dibattito teorico.

La relazione sociale e la sua operativizzazione

Il soggetto; Il legame; La relazione sociale; Gruppi e sottogruppi; La struttura del reticolo complessivo.

Le tecniche di raccolta e organizzazione dei dati

Unità di rilevazione; Modalità di rilevazione; Modi di formulare le domande; L’ambito di indagine e le tecniche di campionamento; Accuratezza, validità e attendibilità dei dati.

La rappresentazione grafica dei dati

I sociogrammi; Limiti delle rappresentazioni grafiche.

La teoria dei grafi

Grafi semplici; Sottografi, componenti e cliques; Punti di separazione, ponti e misure di connessione; Grafi diretti; Grafi pesati, segnati e multipli.

La rappresentazione matriciale dei dati

Matrici di affiliazione e di incidenza; Matrici di adiacenza; Matrici di grafi pesati; Operazioni matriciali elementari.

Indici di centralità e di centralizzazione

Il dibattito terminologico; Una tipologia degli indici di centralità; L’applicazione degli indici di centralità a grafi diretti; La trasformazione degli indici di centralità in indici di centralizzazione.

Criteri e tecniche di ripartizione del grafo

Il concetto di gruppo preso sul serio; Gruppi, sottogruppi e coesione sociale; Un’estensione ai grafi diretti; Membri, eventi e affiliazioni; Network analysis e tecniche alternative di identificazione di gruppi e sottogruppi.

Criteri di condensazione del grafo

Tecniche di riduzione; Individuazione di grafi annidati; Sequenze di collasso dei nuclei.

Posizioni, ruoli ed equivalenza strutturale

Definizioni relazionali di posizione e ruolo; Intersezione di cerchie sociali; Il modello a blocchi; L’analisi simultanea di legami di tipo diverso; Due applicazioni esemplari

Problemi aperti e prospettive di sviluppo

Prospettive di sviluppo teorico; Prospettive di sviluppo tecnico; Pregi e limiti dell’analisi dei reticoli.

Appendice

Programmi per l'analisi dei reticoli : Gradap; Ucinet (a cura di Stefania Doglioli); Reseau-Lu (a cura di Andrei Mogoutov); Krackplot (a cura di Stefania Doglioli). Bibliografia